Realizzazioni e Progetti

Tra fine 2008 e inizio 2009 sono stati realizzati i progetti della costruzione della nuova palazzina con sala di pronto soccorso con 4 posti di emergenza (operativa da giugno 2009) ed il rifacimento del tetto dell’ospedale. La realizzazione di tali progetti contribuisce a ridurre la mortalità offrendo  più efficaci cure di emergenza, assistenza sanitaria capillare e preventiva oltre ad ambienti più funzionali, igienici e confortevoli.

La realizzazione è stata possibile grazie:

  • al lavoro di alcuni amici “volontari”, che a proprie spese sono andati a lavorare in Guatemala;
  • a numerose donazioni straordinarie da parte di persone sensibili;
  • ad un consistente contributo ottenuto dalla Fondazione Cariverona.

A marzo 2011 come da previsione sono entrati in funzione i pannelli solari per la produzione di acqua calda, il materiale per la realizzazione  dell'impianto è  partito da Vicenza con un container che è stato poi caricato su una nave al porto di La Spezia nel dicembre 2010. Gli amici che hanno realizzato l'opera sono partiti in aereo a fine gennaio e sono rientrati in Italia ai primi di marzo dopo aver concluso anche i lavori di sistemazione dell'impianto elettrico dell'ospedale e tanti altri lavori di manutenzione varia. La produzione di acqua calda con i pannelli installati  permette un consistente risparmio economico di gestione, oltre alla possibilità di disporre con continuità dell’acqua calda per i bambini del Centro. L'impianto abbastanza complesso, progettato in Italia, fin nei minimi particolari da un ingegnere termotecnico, è stato modificato in più punti durante la realizzazione in Guatemala per imprevisti sopraggiunti nel frattempo.

Anche questi progetti sono stati realizzati grazie:

  • al lavoro di un decina di amici “volontari”, che a proprie spese sono andati a lavorare in Guatemala;
  • a numerose donazioni straordinarie da parte di persone sensibili;
  • ai fondi arrivati attraverso il 5x1000, grazie all'inserimento nella dichiarazione dei redditi di molte persone del codice fiscale della nostra associazione (a fine settembre 2011 abbiamo ricevuto 12.538,80 euro relativi alla dichiarazione del 2009).

Con il nostro sostegno abbiamo contribuito alla realizzazione del nuovo pozzo, al risanamento della cucina dei bambini con l'istallazione di una cappa aspirante, il rivestimento dei muri con igieniche piastrelle e vari lavori di manutenzione. Nel container partito da Vicenza oltre ai materiali necessari per realizzare gli impianti previsti, è stata caricata una sedia da dentista offerta dalla sezione Alpini di Vicenza e subito messa in funzione nell'ospedale di Patzun, poi lenzuola, asciugamani, tovaglie, camici per medici ed infermieri vestiti per bambini e tanto altro donatoci da associazioni e singoli sostenitori.

Ora stiamo lavorando per organizzare interventi di medici volontari italiani presso l'ospedale di Patzun.


Leggi la relazione sulla costruzione dei nuovi impianti solari

 
Nuovo pronto soccorso e rifacimento del tetto dell'ospedale

Il progetto si propone di contribuire a diminuire la mortalità con la costruzione di un fabbricato contenente una nuova sala di Pronto Soccorso che offre cure di emergenza; con il potenziamento del personale medico e infermieristico promuovere servizi di assistenza sanitaria capillare e preventiva. I lavori sono stati ultimati ed il nuovo pronto soccorso è operativo da giugno 2009.

 

Breve storia dell’Ospedale Corpus Christi

Quando padre Giustiniano giunse a Patzun, non esisteva un centro di assistenza sanitaria ed infermieristica. In caso di necessità bisognava raggiungere Antigua (a 40 chilometri) o Città del Guatemala (a 80 chilometri), percorrendo strade dissestate ed un dislivello altimetrico notevole (Patzun si colloca a oltre 2000 metri s.l. m.)

Padre Giustiniano, grazie all’aiuto di benefattori Statunitensi   e di fondi ricevuti anche dall’Italia, costruì l’Ospedale “Corpus Christi”, che attualmente dispone 14 posti letto. Vi operano 3 infermiere (di cui 2 suore) e 2 medici che, alternandosi, garantiscono attualmente una presenza costante. Nell’ultimo periodo un ambulatorio dentistico permette l’effettuazione di controlli periodici ai bambini ed assistenza agli adulti. Due volte alla settimana è presente un pediatra di Città del Guatemala ed un medico oculista volontario effettua visite di controllo periodiche. Ogni anno, vengono organizzate varie “settimane chirurgiche” nel corso delle quali medici provenienti da varie nazioni del mondo effettuano gratuitamente interventi ai bambini per palatolabioschisi ed a tutta la popolazione interventi per ulcere, ernie, cataratte ecc..

All’Ospedale si rivolgono soprattutto persone affette da intossicazione da insetticidi utilizzati nelle coltivazioni, incidenti stradali, coma etilico, infezioni intestinali, parassiti , aborti provocati o spontanei.

L’Ospedale è aperto giorno e notte ed è l’unica struttura sanitaria in grado di rispondere 24 ore su 24 alle urgenze di una popolazione di circa 58.000 abitanti (10.000 a Patzun e 48.000 nei villaggi lontani).

Attualmente l’ospedale può disporre di una piccola, ma completa area chirurgica, per poter offrire interventi medici con costi molto economici per le persone molto povere di Patzun.

I servizi offerti attualmente dall’Ospedale Corpus Christi sono i seguenti: attenzione medica durante le 24 ore; consulta esterna di medicina generale, pronto soccorso, servizio di maternità, ospedalizzazione, servizio dentistico, laboratorio di analisi, esami con ultrasuono, farmacia.

Nella visita effettuata a gennaio 2006 da due collaboratori della nostra Associazione le Suore hanno fatto rilevare la fatiscente situazione della copertura del tetto dell’ospedale costruito con lastre di eternit nel 1988 e che presentava rotture in molte parti. A causa della grande quantità di piogge invernali si avevano forti infiltrazioni di acqua nelle camere sottostanti, nelle sale operatorie che causavano anche deterioramento di mobili e attrezzature. In tale situazione non era più possibile dare un servizio medico adeguato ai pazienti che avevano bisogno di essere ricoverati per alcuni giorni e che per la maggior parte soffrono di problemi respiratori.

Le suore inoltre hanno fatto osservare che era necessaria la costruzione di una nuova sala di pronto soccorso in quanto quella già in funzione era molto piccola e insufficiente per tutte le persone che si rivolgevano al servizio di emergenza.

Tra fine 2008 e inizio del 2009, grazie al lavoro dei nostri volontari che a proprie spese sono andati a lavorare in Guatemala, alle donazioni straordinarie da parte di persone sensibili e ad un consistente finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariverona è stato possibile realizzare i progetti di costruzione della nuova palazzina con sala di Pronto Soccorso operativa da giugno 2009 ed il rifacimento del tetto dell’Ospedale.

 


Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com